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Appuntamenti ad Urbania
Post di Peppe Dini del 16 novembre 2016 in appuntamenti (Sfogliato 146 volte)

Dal Progetto acqua di Urbania arriva una proposta per due appuntamenti.

 

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TRASPARENZA AMMINISTRATIVA – RAPPORTI TRA CITTADINO E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Post di Peppe Dini del 04 novembre 2016 in appuntamenti (Sfogliato 171 volte)

Seminario: TRASPARENZA AMMINISTRATIVA – RAPPORTI TRA CITTADINO E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Domenica 6 novembre ore 09.00 / 12.00 – C.E.A. Casa Archilei – Via Ugo Bassi 6 – Fano

Relatore Prof. Giuseppe Dini, Coordinatore regionale Guardie Giurate del WWF

Le sempre maggiori difficoltà che stanno caratterizzando il quotidiano di ogni cittadino, la diffidenza verso le istituzioni pubbliche, la crescente necessità di trovare riferimenti e spazi utili attraverso cui il cittadino deve poter far valere le proprie istanze, il bisogno di capire decisioni prese dalla propria amministrazione di riferimento.

Queste e molte altre argomentazioni rendono la questione “trasparenza amministrativa” più che mai attuale. Come accedere ai documenti di un Ente Pubblico, quali i limiti al diritto di accesso; cosa è la Conferenza dei Servizi e chi vi può partecipare.

Come rapportarsi ad amministratori o funzionari pubblici “poco disponibili”, come agire quando si ha a che fare con una Spa che gestisce i Servizi Pubblici Locali.

Il breve seminario si propone di offrire un quadro aggiornato e preciso sulla normativa di riferimento.

L’iniziativa è promossa da La Lupus in Fabula, in collaborazione con Ass. Argonauta e Coordinamento regionale Guardie Giurate del WWF.

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INCONTRO PER LE FAMIGLIE
Post di Peppe Dini del 27 ottobre 2016 in appuntamenti (Sfogliato 136 volte)

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IMPIANTO EOLICO DELLE FIENAIE
Post di Peppe Dini del 13 ottobre 2016 in energia (Sfogliato 566 volte)

Impianto Eolico nelle Fienaie

Una torre con colonna alta 84, il diametro di rotazione 112 m, 70 tonnellate di peso, il locale macchine in cima alla torre ha una lunghezza di 13 m. è largo 4 m. ed è alto 7 m. ; il tutto per produrre 3,3 milioni di watt, con un vento che va dagli 11 agli 80 km/h.

Si tratta dei dati di ciascuno dei cinque aerogeneratori che la Regione Umbria sta tentando di approvare come impianto eolico proprio sulla dorsale appenninica in località Fienaie, direttamente ai confini con le Marche, comune di Mercatello sul Metauro.

Sono coinvolti nella autorizzazione oltre alle amministrazioni principali regioni Umbria e Marche, le province di Perugia e Pesaro Urbino, 17 comuni perugini, 4 aretini e 8 pesaresi: Apecchio, Mercatello sul Metauro, Belforte all'Isauro, Piandimeleto, Borgo Pace , Carpegna, Piobbico, Sant'Angelo in Vado.

La prima conferenza dei servizi è stata effettuata il 16 luglio 2016 a Perugia ed il 20 gennaio 2016 nella sede regionale umbra. Un semplice accesso civico degli atti, previsto dalla legge sulla trasparenza, ha rivelato l'arcano. Il coordinamento guardie giurate del WWF Marche, che segue per regolamento le problematiche ambientali a servizio dei cittadini, ha infatti richiesto, l'accesso alla documentazione, non trovandola pubblicata nel sito della Regione Umbria e se fossero stati avvisati , come prevede la norma sui procedimenti, i cittadini che subirebbero espropri e servitù.

L'ing Cicchella dell'ufficio VIA, risponde “il sito web delle valutazioni ambientali è attualmente in fase di revisione e pertanto il Servizio scrivente non è al momento in grado di effettuare la pubblicazione, sullo stesso, di materiale documentale inerente il procedimento di VIA”, che i comuni interessati hanno tutta la documentazione e che la regione Marche ha puntualmente pubblicato.

Il coordinatore delle Guardie WWF, nella successiva nota, ha fatto presente che il Testo Unico Ambientale del 2006 prevede che l'ente proponente pubblichi tutta la documentazione sul proprio spazio web, che l'affermazione dei lavori in corso al sito, è del tutto pretestuosa, avendo avuto la regione, le competenze dal 23 novembre 2015, che chi subisce espropri e servitù deve essere informato nella stessa maniera con cui viene informato il committente; ha chiesto di ricevere i dati indicati, anche elettronicamente ed ha informato l'autorità Anticorruzione. Inoltre ha domandato la chiusura del procedimento, per gravi carenze procedurali.

E' ciò che hanno espresso anche il Gruppo di Intervento Giuridico, la Lupus in Fabula, Italia Nostra, il Movimento 5 stelle di Città di Castello. I consiglieri regionali del Movimento, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, hanno presentato una interrogazione in tal senso, così come l'europarlamentare Laura Agea, che ha inoltrato una interpellanza alla commissione ambiente della UE proprio sugli eccezionali elementi paesaggistici ambientali insiti nei luoghi proposti dall'impianto, dove peraltro il TAR Marche “ha già sancito l'alto rischio di deturpamento visivo del paesaggio naturale umbro, con una sentenza del 2013 in cui annullava un provvedimento della Regione Marche e il Consiglio dei Ministri per la creazione di 17 torri eoliche”.

Una rete di interventi che non solo si è rilevata così più efficace, ma che ha permesso di inviare alla regione Marche, dove il 14 di ottobre si è effettuata la conferenza interregionale sulla valutazione ambientale del progetto eolico, diverse osservazioni da parte delle associazioni ambientali: dati anemometrici troppo elevati rispetto all'Atlante eolico interattivo che non permetterebbero le 3000 ore equivalenti di funzionamento dichiarate, presenza di uccelli di pregio e fauna non considerata nel progetto, vicinanza con Siti di Importanza Comunitaria e Zone di Protezione Speciale, interferenza paesaggistica proprio col crinale appenninico, mancata informazione dei cittadini interessati e coinvolti dal progetto, utilizzo di piazzole laterali alla strada, libere da alberi, che però fanno parte, per definizione, del bosco stesso lì presente.

Nella foto i 5 aeromotori di Monte dei Sospiri Apecchio PU

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Vigilanza Volontaria Problemi e difficoltà
Post di Peppe Dini del 09 ottobre 2016 in ecologia (Sfogliato 657 volte)

VIGILANZA VOLONTARIA: PROBLEMI E DIFFICOLTA'

La vigilanza volontaria in Italia manca di una vera e propria stima. Nel settore ecologico ambientale sono impegnate circa 7000 guardie volontarie, 3000 nella sola Emilia Romagna, assieme alle guardie ittiche, venatorie, funghi e tartufi e zoofile, costituiscono un piccolo esercito, oltre 10000 unità, che tutela tutto il settore ambientale. La varietà delle leggi, non favorisce il coordinamento di tutti , ma si può affermare con certezza che il 34% degli interventi ambientali è attribuibile ai volontari.

Eppure in questo momento che stiamo vivendo, con il corpo Forestale destinato ad essere assorbito dai Carabinieri, le Polizie Provinciali smantellate e destinate ad altri settori, la vigilanza ambientale volontaria potrebbe dare il suo efficace contributo.

Ma i nostri politici preoccupati da altro, si dimenticano di loro, una distrazione che qualcuno direbbe fatta apposta (ci hanno però messo solo due giorni per ridare lo storno che il TAR ha tolto ai cacciatori). Nel trasferimento dei compiti delle Province alla Regione, si è dimenticati di risolvere l'approvazione dei decreti di vigilanza ittica e venatoria, compito trasferito nel 1998 dalla cosiddetta Bassanini 2, alle Province.

Succede che Pesaro Urbino, con circa 450 guardie volontarie complessive, le richieste di rinnovo biennali, sono state acquisite dalla Polizia Provinciale, decadute in questi compiti, ma giacciono inevase perché a loro dire manca una delega ufficiale della Regione e soprattutto non sarebbe ufficializzato, se il rinnovo sia delegato all'Ufficio Caccia decentrato della Regione o alla Polizia Provinciale. Sarebbe auspicabile che la Regione prendesse davvero in mano l'approvazione dei decreti visto l'ostracismo prodotto proprio dalla Polizia Provinciale nei confronti delle guardie volontarie impegnate.

Una serie di vessazioni sono state subite da chi scrive e dai soci del Raggruppamento GEV di Pesaro Urbino: non riconoscimento dei corsi di aggiormamento effettuati presso altri enti formatori, non riconoscimento dei servizi depositati presso la questura, non riconoscimento della domanda su modulo diverso , mancato riconoscimento dei corsi GEV effettuati in altra provincia, sospensione dei decreti ben oltre i 6 mesi, diniego all'accesso civico richiesto, mancate risposte dall'unica autorità superiore il Presidente stesso.

In questo caso è intervenuta recentemente la Regione che con una lettera rivolta al Presidente e Comandante sottolinea: "Il mancato rispetto da parte del Comandante della Polizia Provinciale, delle norme e procedure previste dalla legge regionale GEV e del relativo regolamento...In particolare i corsi di formazione e aggiornamento siano organizzati sentite le associazioni ambientaliste riconosciute... I provvedimenti della Povincia, di revoca dell'incarico a GEV, effettuati, sentiti i rappresentanti provinciali e la consulta regionale" (mai applicato pur avendone revocato un elevato numero). La Regione inoltre informa che pur avendo inviato ben 5 lettere non ha mai avuto alcuna risposta.

Eppure non si é stati così pignoli con l'associazione coordinata dalla stessa polizia provinciale, che non risulta iscritta nell'elenco delle associazioni ambientali riconosciute (riconoscimento necessario per espletare la vigilanza), elenco facimente reperibile nello spazio web del Ministero dell'ambiente. Nonostante la trasparenza e la richiesta di accesso civico, nè la Provincia, nè la Prefettura hanno permesso l'accesso a queste informazioni pubbliche.

Per tutto questo il Raggruppamento GEV ha avviato un ricorso gerachico al Ministero dell'Interno e da diversi mesi continua ad informare la Procura competente, con corposi fascicoli.

Accade anche che i nostri verbali di accertamento non vengono inoltrati dagli uffici delegati, con celerità, facendone perdere l'effetto deterrente. Oppure accade che non vengono fatte le convenzioni con i nostri gruppi di vigilanza "Perchè voi fate le multe ai sindaci" e così si preferisce effettuarla con le società. La Regione rispondendo in merito, afferma che la vigilanza ambientale debba essere assegnata alle associazioni volontarie e non a cooperative che fra l'altro, costano maggiormente.

Certamente accade che nei nostri servizi di controllo del territorio, vengono segnalati abbandoni di rifiuti; il Testo unico ambientale obbliga i sindaci ad attivarsi per le bonifiche dei luoghi, ma spesso non rispondono o, come successo, non bonificano aree sengnalate, anche quelle con onduline in aminato: dimenticanza, trascuratezza, poca considerazione delle guardie volontarie, che sono pubblici ufficiali?

A noi spetta il compito di controllo del territorio previsto dalle normative correnti, nonostante le difficoltà elencate. Le sole 5 guardie del WWF di PU, nel 2015 senza il sostegno di alcun ente, hanno effettuato 137 servizi complessivi, per oltre 500 ore, hanno elevato 6 verbali amministrativi, compreso quello al vicecomandante, hanno inoltrato due comunicazioni di reato e 24 segnalazioni.

Ci esce anche il tempo come Raggruppamento GEV, di intervenire con la Protezione civile regionale ad Arcuata del Tronto per 3 giorni.

La soddisfazione nascosta, è che molti cittadini si rivolgono sempre più spesso a noi, per cercare di risolvere i loro problemi ambientali.

Giuseppe Dini Coordinatore Regionale Guardie Giurate Volontarie WWF Marche

http://www.educambiente.it/vigilanza/regioneAunioneComuni.pdf      Documento Regione sulle convenzioni con le associazioni di vigilanza volontaria.

http://www.educambiente.it/vigilanza/ZabagliaaComandanteDefinitivo.pdf  Documento della Regione Marche sul comportamento del Comandante

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LA DODICESIMA TAVERNA_S.ANGELO IN VADO_PIAZZA PIO XII
Post di LA DODICESIMA TAVERNA del 24 settembre 2016 in culinaria (Sfogliato 192 volte)

 

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Laudato sì a Fermignano
Post di Peppe Dini del 23 settembre 2016 in convegni (Sfogliato 234 volte)

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Il TAR Marche sospende la caccia allo storno e alla moretta
Post di Peppe Dini del 21 settembre 2016 in ecologia (Sfogliato 298 volte)

Accolto in parte il ricorso di LAC e WWF Italia: Il TAR Marche sospende la caccia allo Storno e alla Moretta! ANCONA -

Il TAR Marche ha disposto ieri la sospensione del prelievo in deroga dello Storno e ha sospeso la caccia alla Moretta..

Il Collegio ha quindi accolto in parte il ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste LAC e WWF Italia, ritenendolo fondato e quindi ha disposto la chiusura alla caccia alle due specie in quanto sussistono condizioni di estrema gravita e urgenza. In attesa della trattazione in giudizio fissata nel mese di marzo 2017, il TAR ha quindi ritenuto di accogliere la richiesta per impedire il verificarsi di effetti irreversibili, dovuti alla caccia alle due specie.

Una grande vittoria per il WWF, più grande organizzazione per la conservazione di natura, habitat e specie in pericolo del nostro Paese, che tutela da sempre la fauna selvatica italiana, come in questo caso la Moretta, inserita nella Lista Rossa delle specie minacciate e di cui rimangono in Italia poche decine di coppie nidificanti. Un lavoro, quello dell’Ufficio Legale del WWF Italia, di grande importanza strategica, che ha saputo coniugare professionalità e passione, sostenendo la delegazione Marche e i suoi legali di fiducia.

Per lo Storno sottolineiamo la nostra soddisfazione per lo stop alla cosiddetta “caccia in deroga” decisa dal TAR, una anacronistica persecuzione che da anni si accanisce contro una specie in forte declino in tutta Europa.

Un riconoscimento personale e professionale anche per l’Avvocato Tommaso Rossi del Foro di Ancona, che ha curato il ricorso per LAC e WWF Italia: "Non posso che esprimere soddisfazione per questo provvedimento e auspico la conferma definitiva e il pieno allineamento dei futuri calendari venatori con le prescrizioni dell'ISPRA, in modo da evitare il continuo ricorso alla magistratura per salvaguardare le esigenze di tutela della fauna selvatica".

Adesso il WWF chiede che la Regione Marche e gli ATC mettano in atto tutte le azioni necessarie al fine di informare i cacciatori della situazione determinatasi a seguito della decisione del TAR. Spetta infatti proprio a Regione e ATC impedire, così come stabilito dal giudice amministrativo, l'esercizio della caccia allo Storno e alla Moretta in tutte le Marche. “È ora importante, conclude il coordinatore regionale delle guardie venatorie volontarie del WWF, far rispettare quanto disposto dai giudici del TAR.

L’ottimo lavoro della Polizia Provinciale e del Corpo Forestale dello Stato, che si occupano in maniera specializzata della vigilanza venatoria e dell’antibracconaggio, stanno ottenendo importanti risultati nella tutela della fauna selvatica delle Marche.

Sul campo da domani ci saranno anche le Guardie Venatorie Volontarie del WWF Italia e delle altre associazioni ambientaliste che vigileranno perché venga rispettato ovunque nelle Marche il divieto di caccia allo Storno e Moretta e con esso il principio della legalità!”.

Ancona, li 20 settembre 2016 WWF Italia Delegazione Regionale Marche

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Messaggio per la 11.a Giornata Nazionale per la Custodia del Creato
Post di Peppe Dini del 04 settembre 2016 in ecologia (Sfogliato 288 volte)

Messaggio per la 11ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato

“La misericordia del Signore, per ogni essere vivente”

Anche quest'anno viene proposta la Giornata del Creato, undicesima da quando la CEI la promosse nel 2006. Una giornata che non si ferma al primo del mese, ma che promuove tutto settembre come mese del creato. Nel sussidio appositamente dedicato si trovano appunto, riferimenti liturgici per tutte le 4 settimane, utilizzando le stesse letture bibliche proposte ordinariamente.

Non poteva certo mancare il connubio, tra l'enciclica “Laudato sì” uscita ad agosto 2015 e l'attuale anno giubilare dedicato alla misericordia. «La misericordia dell’uomo riguarda il suo prossimo, la misericordia del Signore ogni essere vivente» con questo riferimento al libro biblico del Siracide, inizia il sussidio dei vescovi; un riferimento alla traboccante misericordia divina capace di creare un mondo ricco di una varietà di creature. Al dono fondamentale che il Signore ci fa con la creazione, il cristiano risponde con lode e gratitudine. Il notevole interesse e dinamismo nell'aspetto ecologico, accomuna le diverse fedi cristiane che si riconoscono nell'Eucarestia, «che unisce il cielo e la terra, abbraccia e penetra tutto il creato»; è «un atto di amore cosmico».

Misericordia significa anche imparare ad ascoltare il gemito e la sofferenza della «nostra oppressa e devastata terra», assieme a quello dei «poveri più abbandonati e maltrattati». La nostra stessa Italia è segnata in molti modi dai soprusi e dalla violenza, che alterano peggiorandola, la stessa creazione: sono esempi i numerosi casi di inquinamento i cui effetti apparentemente meno evidenti, mettono a rischi la salute e la stessa vita dei suoi abitanti ed in particolare delle categorie più deboli ed emarginate.

Un grido della terra va ascoltato nella sua complessità: la chiamata di ogni persona, credente o meno, alla cura della casa comune. Occorre rivedere il modello di sviluppo, modificare i nostri stili di vita, superare la cultura dello scarto, per orientarci ad un “modello circolare” attento al consumo di risorse e alla produzione di inquinanti, arrivando ad una vera economia sostenibile.

Non poteva certo mancare , nel messaggio dei Vescovi , un invito alla lettura della “Laudato sì” attraverso la quale si impara anche a “condividere la tenerezza del Padre per le sue creature” (tutte) a riconoscerne il valore intrinseco, aldilà della loro utilità per noi”. Un invito quindi alla conversione ecologica, orientando pratiche giuste in persone rinnovate e tutti insieme, attraverso il dialogo, ricercare le vie di una custodia efficace di sorella terra.

Ma perché proprio il primo settembre?

Fu il Consiglio Ecumenico delle Chiese, CEC, promosso dagli evangelici, a parlare di “Chiesa e società” nel 1970, mentre nel 1974 di sostenibilità. Nel 1983 il CEC interviene sull'etica sociale rimodulandola su “Pace, Giustizia, Salvaguardia del Creato”. Una particolare attenzione all'ambiente si avrà nella 1.a Assemblea ecumenica europea di Basilea e nella convocazione ecumenica mondiale di Seul del 1990. E' di questa data il messaggio della Giornata della Pace di Giovanni Paolo 2° “Pace con Dio Creatore , Pace con tutto il Creato”

La giornata del Creato il primo di settembre, fu suggerita dal Patriarca di Costantinopoli nel 1989, dato che è l'inizio dell'anno liturgico ortodosso. Il 1997 fu una tappa importante per il lancio dell'iniziativa: nell'Assemblea Ecumenica Europea di Gratz, svoltasi nello stesso anno si confermò l'estensione all'intero mese di settembre. Dal 2006 La chiesa cattolica, da poco, compartecipante al CEC, istituisce dopo 40 anni, settembre mese del Creato, un modo di vivere la cura della terra, in sintonia di preghiera e di azione con tutta la comunione dei cristiani.

I Vescovi italiani suggeriscono anche una riflessione sul fenomeno della migrazione, di cui una causa è anche il dissesto ambientale provocato soprattutto dai notevoli cambiamenti climatici. Il ruolo dei cambiamenti climatici è di primo piano, nell'instaurarsi di quelle situazioni conflittuali ed economicamente insostenibili, che costituiscono la causa più prossima del fenomeno migratorio. C'è chi sostiene che il riscaldamento globale, avrà come effetto un incentivazione del fenomeno migratorio. Occorre perciò agire su più livelli: garantire accoglienza a coloro che si presentano in cerca di sicurezza, dare sostegno a livello locale a forme di sviluppo che siano effettivamente sostenibili, affrontare seriamente uno sforzo per la mitigazione del rischio del mutamento climatico, operare per mantenimento ed il rafforzamento degli impegni presi nella Conferenza di Parigi del dicembre 2015, COP 21.

Alla luce dell'enciclica “ Laudato Sì”, occorre educare ed educarci a nuovi atteggiamenti e stili di vita, ritrovare una alleanza tra umanità e ambiente, imparare ad essere responsabili abitatori del pianeta, capaci di praticare una “cittadinanza ecologica”, metterci in sintonia con tutte le creature, per riconoscere in loro quel Padre fonte di ogni benedizione e principio di ogni dono. Trovare Dio in ogni giglio di campo e filo d'erba, è sottolineare il profondo legame esistente tra il dono di Dio e le realtà create, è contemplare Dio nella natura senza trascurare la dimensione interiore. “Una spiritualità del Creato, sarà dunque una spiritualità concreta, operosa, impegnata nella casa comune” La Bibbia non da adito ad un antropocentrismo dispotico, che non si interessi delle altre creature.

Ascoltando il grido della terra ed quello dei poveri, l'appello consapevole è quello di affrontare la crisi socio-ambientale che stiamo vivendo. Dobbiamo vivere una ecologia integrale, che entri in relazione con tutte le creature, comprendendo cosa significa vivere con loro nel rispetto e nella cura. Usare il creato con lungimiranza e con l'attenzione di un autentico custode, capace di dare il giusto rilievo a tutti gli organismi, riconoscendo che loro, viventi, non sono semplici cose.

Dalla stessa Enciclica emerge una dura critica nei confronti di tutti le crudeltà nei confronti di tutte le creature. “La stessa miseria che porta a maltrattare un animale, non tarda a manifestarsi nella relazione con le altre persone. Ogni maltrattamento verso qualsiasi creatura è contrario alla dignità umana”. Importante quindi una corretta educazione che sappia proporre, il rispetto per ogni genere di essere vivente, una formazione alla conoscenza delle problematiche ambientali ed il cambiamento dei nostri stili di vita a cominciare dai piccoli gesti quotidiani.

Sitografia: Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro: http://www.chiesacattolica.it/unpsl/siti_di_uffici_e_servizi/ufficio_nazionale_per_i_problemi_sociali_e_il_lavoro/00000110_Competenze.html

http://www.chiesacattolica.it/unpsl/siti_di_uffici_e_servizi/ufficio_nazionale_per_i_problemi_sociali_e_il_lavoro/00070565_Anno_2015.html

La rete di cooperazione internazionale per lo sviluppo e la solidarietà: www.cidse.org

La rete ambientale cristiana europea: www.ecen.org

Un Database di testi sulla salvaguardia del creato: www.progettoculturale.it

La Rete Interdiocesana Nuovi Stili di Vita: www.reteinterdiocesana.wordpress.com

Alta Scuola per l’Ambiente http://asa.unicatt.it/

La rete dei Centri per l’Etica Ambientale (CEPEA): www.fondazionelanza.it/centrieticaambientale/index.php

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